COME PUOI ESSERE PIÙ PRODUTTIVA?


In questi giorni di fine estate mi è capitato di pensare alle numerose novità e ai progetti che vorrei introdurre nel mio lavoro e, più in generale, nella mia vita, quando finiranno le vacanze.
La mia mente ha iniziato subito a programmare, immaginare possibili attività e a costruire strategie per essere più produttiva. Avrei voluto pianificare tutto nei dettagli, definire obiettivi concreti e capire già quale strada percorrere.
Poi mi sono fermata.
TORNA ALLA PRESENZA
Mi sono ricordata di ciò che sto imparando sulla Presenza e ho pensato che, prima di chiedermi dove voglio arrivare e cosa devo fare per arrivarci, forse è importante riscoprire pienamente dove mi trovo e da quale spazio interiore sto partendo.
Ora che il ritmo del lavoro è rallentato e la mia agenda non è più stracolma di impegni, posso approfittarne per fermarmi, osservare e ascoltare.
Mi torna alla mente un detto zen:
“Se vuoi capire la tua mente, siediti e osserva.”
So che, per ottenere risultati importanti, non devo lavorare di più, piuttosto ho bisogno di lavorare meglio.
E per lavorare meglio mi occorre una cosa fondamentale: chiarezza.
Ma come trovarla?
LA CHIAREZZA PROVIENE DALLA CALMA
La chiarezza che permette di pianificare, realizzare e produrre nasce da uno spazio di profondità e di calma.
Puoi allenare la calma e imparare, poco alla volta, a riconoscerla dentro di te. Ogni volta che scegli consapevolmente di dare spazio alla quiete, la stai rafforzando.
È un po' come osservare un lago.
Quando l'acqua è agitata, la superficie non riesce a riflettere con nitidezza ciò che la circonda. Quando invece l'acqua si calma, il paesaggio appare più chiaramente.
Allo stesso modo, quando la tua mente è continuamente attraversata da pensieri, programmi, preoccupazioni e aspettative, fai più fatica a vedere con chiarezza ciò che accade dentro e intorno a te.
Quando invece ti fermi, puoi osservare la tua vita e il tuo ambiente da uno spazio più calmo.
E proprio da questo spazio puoi scegliere di agire in modo diverso. Puoi partire
da uno spazio interiore più consapevole per manifestare ciò che desideri.
Hai pertanto bisogno di ritrovare quello spazio di quiete che spesso rimane nascosto sotto il rumore delle tue giornate.
Ecco allora che possono venirti incontro le parole di Eckhart Tolle:
“Quando hai davvero bisogno di usare la mente, specialmente quando ti serve una soluzione creativa, oscilla ogni pochi minuti tra pensiero e quiete, mente e assenza di mente.”
— Eckhart Tolle, Il Potere di Adesso
Pensiero e quiete. Fare ed essere.
Forse la vera produttività non nasce dal fare continuamente, ma dalla capacità di alternare il fare al fermarsi.
Ma
COME TORNARE ALLA PRESENZA QUANDO LA PERDI?
Probabilmente anche tu sei consapevole dell'importanza della Presenza nella tua vita e magari ne hai già sperimentato i benefici.
Eppure, nonostante tu ne riconosca il valore, ti sarai accorto che è facile allontanarsi dal momento presente.
La mente torna al passato, anticipa il futuro, ripete conversazioni, programma, giudica, immagina.
E allora puoi domandarti:
“Come posso tornare alla Presenza quando mi accorgo di averla persa?”
Non esiste un unico modo. Puoi allenarti attraverso piccole pratiche quotidiane.
12 suggerimenti per ritornare alla Presenza

Quando ti accorgi che la tua mente vaga altrove, puoi provare uno o più di questi semplici esercizi.
1. Pratica il respiro consapevole
Riporta la tua attenzione al respiro.
Osserva semplicemente l'inspirazione e l'espirazione, senza cercare necessariamente di modificarle.
Per qualche istante, il respiro diventa il tuo unico punto di riferimento: è qualcosa che accade qui e ora.
2. Rilassa il corpo
Fermati e porta l'attenzione alle diverse parti del corpo.
Osserva dove percepisci tensione e, senza forzare, lascia che quella parte si rilassi.
Il rilassamento fisico può aiutarti a rallentare anche l'attività mentale.
3. Crea momenti di “detox” dalle connessioni
Stabilisci ogni giorno alcuni momenti senza cellulare, computer e notifiche.
I continui messaggi e stimoli digitali possono frammentare la tua attenzione e portarti continuamente altrove.
Concentrare le comunicazioni in determinati momenti della giornata può aiutarti a recuperare spazio e attenzione.
4. Chiediti: “Sono presente?”
Durante la giornata, fermati per qualche secondo e chiediti:
“Sono davvero presente?”
Se ti accorgi che la tua mente è nel passato o nel futuro, non rimproverarti e non giudicarti.
Riportala semplicemente, con gentilezza, al qui e ora: al tuo respiro, al tuo corpo, all'esperienza che stai vivendo, alla persona che hai davanti.
5. Valorizza la meditazione quotidiana
Se emergono sentimenti o reazioni automatiche che riducono la tua capacità di essere presente, non hai bisogno di combatterli. Puoi osservarli e lasciarli passare, tornando dolcemente a ciò che stai facendo.
La meditazione può aiutarti a interrompere gli automatismi e ad allenare momenti di consapevolezza più profonda.
Può diventare la tua palestra per allenare consapevolezza e calma e per concederti uno spazio di rigenerazione.
La meditazione attenua il rumore dei pensieri e rende più facile osservare ciò che accade dentro di te senza dover reagire immediatamente. Puoi ascoltarti, sentire ciò che provi e semplicemente essere quello che sei.
Puoi fare spazio a ciò che senti davvero importante e riconnetterti con te stessa.
In quello spazio non devi dimostrare niente a nessuno. Non devi essere all'altezza, raggiungere un risultato o definirti continuamente.
Puoi semplicemente osservarti, essere presente e riconoscerti.
Rallenti l'attività mentale, ti concentri sul corpo, sul respiro e ritrovi un maggiore equilibrio tra essere e fare.
Scegli la modalità di meditazione che senti più adatta a te e utilizzala per entrare in contatto con quella che potremmo chiamare la tua “identità essenziale”: chi sei nel profondo, al di là di ciò che fai, della tua storia personale, dei tuoi ruoli, delle tue funzioni e delle aspettative sociali.
Per qualche minuto puoi lasciare sullo sfondo il giudizio e quella voce interiore che vuole continuamente spiegare, controllare o anticipare.
Puoi semplicemente essere.
6. Usa un “campanello della consapevolezza”
Puoi mettere una sveglia ogni due o tre ore oppure utilizzare un'applicazione come Mind Bell, la Campana della Consapevolezza.
Quando senti il suono, fermati per un minuto.
Porta l'attenzione al respiro, al corpo e a quello che sperimenti in quel preciso momento.
Un piccolo intervallo può essere sufficiente per interrompere possibili automatismi e tornare al presente.
7. Coltiva la gratitudine
Focalizzati su ciò che hai e sulla bellezza delle tue esperienze.
Ogni sera identifica tre cose per cui ti senti grato e, se vuoi, scrivile.
Questo semplice esercizio può aiutarti ad accorgerti maggiormente delle esperienze positive presenti nella tua giornata e a sviluppare uno sguardo più attento verso ciò che vivi.
La gratitudine, infatti, ti invita a riconoscere ciò che spesso dai per scontato e non riesci a percepire.
8. Trasforma le azioni quotidiane in occasioni di presenza
Lavare i piatti, preparare e condividere un pasto, fare una doccia, camminare, stare seduto: anche le azioni più comuni possono diventare occasioni per essere presenti e sentire il corpo.
Quando mangi, assapora il cibo senza fretta. Osserva profumi, sapori, consistenza e temperatura. Concentra la tua attenzione sulle tue sensazioni e azioni.
È proprio in questo spazio di attenzione che può nascere la possibilità di scegliere invece di reagire.
9. Ascolta davvero
Ascolta la musica, i suoni, i silenzi e, soprattutto, le persone.
Prova a percepire anche lo spazio tra un suono e l'altro, ampliando e approfondendo la tua esperienza di ascolto.
Quando sei con qualcuno, ascolta prima di rispondere. Evita di preparare mentalmente la tua replica mentre l'altra persona parla.
Puoi ascoltare senza giudicare e accogliere l'altro anche quando le vostre idee sono diverse.
10. Dedicati a un'attività manuale
Scegli un'attività manuale che ti piace e che ti permette di concentrare l'attenzione su ciò che stanno facendo le tue mani.
Cucinare, lavorare a maglia, dipingere, curare le piante, creare qualcosa con le mani: sono tutte possibilità per radicarti nel presente.
E, magari, potresti scoprire una creatività che non pensavi di possedere.
11. Regalati dieci minuti solo per te
Dedica ogni giorno dieci minuti, preferibilmente la sera, a non fare nulla.
Non devi pensare, risolvere, organizzare, leggere o guardare la televisione.
Semplicemente siediti e ascoltati.
Concediti questo piccolo spazio per lasciare andare, lentamente, il peso accumulato durante la giornata: pensieri, conversazioni, cose ancora da fare.
Puoi accompagnare questi minuti con una breve meditazione, riportando l'attenzione al corpo, al respiro e al momento presente.
12. Osserva la natura
Trova ogni giorno un momento per osservare la natura.
Può essere una pianta, un fiore, un uccello, il movimento delle foglie oppure semplicemente i colori del cielo.
Lasciati avvolgere da ciò che ti circonda.
La natura non ha fretta e non cerca di dimostrare nulla. Semplicemente è.
E forse proprio per questo può diventare una straordinaria maestra di Presenza.
Come scrive Paramahansa Yogananda:
“La magnificenza di Dio si mostra nell'armonioso scenario della natura. Il Suo respiro alita nel vento. La Sua divinità ci sorride nei fiori.”
— Paramahansa Yogananda

CONCLUSIONE
Alla domanda iniziale “Come posso essere più produttiva?” forse ora puoi dare una risposta diversa da ciò che avevi pensato poco prima.
Non sempre hai bisogno di aggiungere qualcosa alla tua agenda.
A volte hai bisogno di lasciar andare e togliere.
Togliere rumore, automatismi, necessità di fare.E fermarti. La produttività può nascere dal fermarsi.
Quando smetti di correre verso ciò che ancora non c'è e smetti di fare tante cose, puoi finalmente vedere con maggiore chiarezza ciò che c'è. Como l’acqua di un calmo lago che rispecchia l’ambiente e mostra il suo fondale.

La Presenza non ti allontana dai tuoi obiettivi, ma ti permette di raggiungerli partendo da uno spazio più consapevole.
La vera produttività non consiste nel fare sempre di più, ma nel fare ciò che conta, con maggiore presenza, chiarezza e autenticità.
A volte, se vuoi arrivare più lontano, il primo passo è semplicemente… fermarti e osservarti.
Ti auguro buone e produttive giornate!
Letture suggerite per approfondire:
Thich Nhat Hanh, Pratiche di Consapevolezza, Terra Nuova Edizioni, 2019
E. Tolle, Il Potere dell’Adesso, My Life Edizioni, 2010




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